Cacio e pepe

Quella di oggi è una ricetta golosa, di quelle di cui hai voglia quando vuoi concederti qualcosa di veramente buono senza però stare ai fornelli per ore.

La cacio e pepe (trovi qui il link alla pagina di Wikipedia) è un piatto che ho riscoperto in età adulta e di cui oggi non riesco a fare a meno. Sarà la facile disponibilità in casa degli ingredienti oppure il tempo che occorre per prepararla, cacio e pepe si presta benissimo quando si hanno ospiti a cena all’ultimo momento.

Sii accurato nei passaggi per realizzarla: sebbene “basic” occorre tecnica per fare in modo che il formaggio diventi crema e si sposi con la pasta per la quale io ho utilizzato i classici tonnarelli.

Forse già sai che insieme all’Amatriciana e alla Carbonara, la pasta cacio e pepe rappresenta un simbolo della città di Roma, apprezzata dai numerosi turisti e molto conosciuta anche all’estero.

È un primo piatto molto versatile: è buono da “semplice” così com’è, e si presta molto bene anche a rivisitazioni più moderne (vedi le note per i suggerimenti).

Ti lascio alla mia ricetta e agli accorgimenti che con il tempo mi hanno permesso di raggiungere un buon risultato.

Le insidie, infatti, in questo piatto sono sempre presenti ma seguendo la ricetta passo dopo passo sono sicuro che potrai ottenere e gustarti una buona cacio e pepe.

cacio e pepe

PREPARAZIONE: 30 min. di cottura COTTURA: 15 min. DIFFICOLTÀ: bassa COSTO: economico


Ingredienti per 4 porzioni

Procedimento

Per preparare la cacio e pepe inizia per prima cosa a mettere l’acqua sul fornello e porta a ebollizione. Macina il pepe, tostalo in padella e appena l’acqua bollirà, cala i tonnarelli e aggiungi il sale (ma non troppo per via dell’abbondanza di pecorino, già abbastanza sapido). 

cacio e pepe

Appena la pasta arriverà a metà cottura preleva un po’ di acqua e aggiungila al pepe.

In questo modo otterrai un precondimento nel quale saltare e insaporire la pasta.

cacio e pepe

A parte, e quasi contemporaneamente alle precedenti operazioni, aggiungi acqua di cottura al formaggio pecorino che avrai grattugiato molto finemente e posto in una ciotola abbastanza grande (è importante utilizzare il formaggio ben grattugiato così da evitare la formazione di grumi). Quindi stempera fino a ottenere una crema dalla consistenza uniforme e quasi setosa.

Per la quantità di acqua dovrai regolarti in base al grado di assorbimento del pecorino e da altri fattori quali la quantità di amido presente nell’acqua di cottura. L’importante è che alla fine riuscirai ad ottenere una consistenza omogenea e priva di grumi.

cacio e pepe

Una volta che avrai saltato la pasta nella padella con il pepe non ti resta che unire il cacio … al pepe. Amalgama bene i tonnarelli e impiatta, ma fai attenzione: se la pasta che verserai nella ciotola sarà troppo calda il formaggio si rapprenderà e si separerà dalla parte liquida. Ti consiglio quindi di attendere un po’ o meglio ancora di versare la pasta saltata in padella in una nuova ciotola in modo da abbassarne la temperatura. Unisci quindi la pasta al cacio, amalgama bene e sei pronto per impiattare. Scommetto che anche tu, come me, non ne riuscirai più a fare a meno.

cacio e pepe

Note

Questo piatto nasce durante la migrazione stagionale delle greggi (transumanza) quando i pastori romani facevano lunghi spostamenti (qui il link per saperne di più). Per fare fronte a questi lunghi viaggi e alla fame i pastori riempivano la borsa di alimenti a lunga conservazione come il guanciale, il pecorino, il pepe in grani e un formato di pasta fatto a mano che ricordavano gli spaghetti.

Proprio per quanto riguarda la pasta io ho utilizzato i classici tonnarelli, tuttavia, se preferisci puoi usare il formato che più preferisci: bucatini, spaghetti, calamarata, rigatoni oppure mezzi rigatoni.

Inoltre, puoi utilizzare la saporita crema come base per condire la pasta prescelta e aggiungere cozze, crudo di gamberi, petali di guanciale croccante e chi più ne ha più ne metta!

Conservazione

Ti consiglio di consumare la tua cacio e pepe subito ma se preferisci puoi conservarla per 1 giorno in frigo riscaldandola prima di servire.

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