Amatriciana

L’Italia vanta una tradizione gastronomica veramente ampia: alcuni piatti sono diventati dei veri evergreen, richiesti da qualunque turista venga in Italia e chiaramente simbolici di un dove.

A volte, anche a me piace tuffarmi nella tradizione del mio Paese e mi concedo piccoli peccati di gola: l’ amatriciana è uno di quei piatti che definirei comfort food fosse anche solo per la bontà che sprigiona il guanciale quando incontra il pomodoro.

Non ho preferenze quando si tratta dei piatti della tradizione romana: che si tratti di carbonara o di cacio e pepe (ti giro i link delle mie ricette) sono sempre il primo a mettermi in mezzo! Talvolta coccolandomi con una cremosa cacio a pepe, altre volte concedendomi una saporita carbonara, ed altre leccandomi i baffi con la ricetta che sto per illustrarti.

I tempi di preparazione sono brevi, potrai farla in poco tempo, magari per una cenetta veloce oppure come sostituto al classico spaghetto di mezzanotte!

Ecco a te la mia ricetta dell’ amatriciana.

amatriciana

PREPARAZIONE: 30 min. COTTURA: 30 min. DIFFICOLTÀ: bassa COSTO: economico


Ingredienti per 4 porzioni

Procedimento

Per preparare l’ amatriciana inizia tagliano il guanciale in fette più o meno sottili, ricordati di togliere la cotenna e il pepe in eccesso. Nel frattempo poni a scaldare un po’ di olio in una padella: per quanto riguarda l’uso della cipolla o dell’aglio io non ho messo nulla ma ti consiglio di leggere le note. Quando l’olio sarà caldo unisci anche il guanciale.

Gira di tanto in tanto in modo che possa cuocersi uniformemente e, trascorso qualche minuto, sfuma con il vino bianco e prosegui la cottura fin quando il guanciale risulterà croccante e dorato. Toglilo dalla padella e tieni da parte.

amatriciana

Nello stesso grasso di cottura (puoi eliminarne un po’ se preferisci) versa la polpa di pomodoro, fai cuocere finché non diventi bello caldo. Io ho usato la polpa ma tu, se preferisci, puoi utilizzare anche i pomodori pelati spezzettandoli in fase di cottura.

A questo punto unisci il guanciale. Prosegui la cottura fin quando il sugo non sarà pronto.

Cuoci a fiamma non troppo alta altrimenti il sugo schizzerà e ogni tanto ricordati di girare.

amatriciana

Separatamente occupati della pasta: cuoci in abbondante acqua salata (non troppo per via del guanciale già sapido), e scola molto al dente direttamente nella padella col sugo: per questa operazione puoi aiutarti magari con un mestolo forato per portare la pasta all’interno della padella. Amalgama bene e aggiungi acqua di cottura se occorre.

amatriciana

Salta la pasta finché non è perfettamente condita dopodiché impiatta con l’aiuto di un mestolo e di una forchetta.

Io mi sono aiutato con un cilindro di metallo per ottenere l’impiattamento che vedi nella foto: sicuramente scenografico ma anche se non ne possiedi uno otterrai comunque una buona amatriciana!

La tua amatriciana è pronta per essere mangiata. Non ti resta che prepararla anche tu e non dimenticarti di aggiungere il pecorino!

amatriciana

Note

Io ho utilizzato il guanciale, che ho conosciuto a Roma e che mi ha fatto innamorare al primo assaggio. Tuttavia c’è chi utilizza la pancetta per realizzare l’ amatriciana, ottenendo comunque un risultato goloso.

Che tu scelga il guanciale o la pancetta ricordati però di farla cuocere bene in modo da ottenerla bella croccante.

Io ho preferito non mettere né cipolla né aglio, tuttavia nel “Talismano della Felicità”, manuale di cucina di Ada Boni che risale al 1927 la ricetta prevedeva la cipolla (qui il link se decidessi di acquistarlo).

Per quanto riguarda il vino puoi ometterlo se non ti piace.

Note

Ti consiglio di consumare la tua amatriciana subito ma se preferisci puoi conservarla per 1 giorno in frigo riscaldandola prima di servire.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *